Caltrano Aperta, Vivibile, Amata.

L’orientamento politico della lista Per Caltrano Civica è da sempre apartitico.  La battuta che sempre usiamo è che la nostra lista non è né di destra, né di centro, né di sinistra, ma è avanti.  Da sempre ci siamo proposti come persone libere di avere propri orientamenti politici personali, ma sempre unite nel guardare tutte nella stessa direzione per il futuro di Caltrano. Inteso sia come Ente locale che come Comunità.

volantino FronteL’appartenenza alla comunità, il senso di attaccamento in ciò che essa è in termini di rete di relazioni sociali, familiari e individuali, il rispetto e l’affetto verso il proprio territorio: questi sono gli elementi che vanno e andranno sempre tutelati, indipendentemente dalle vicende del Comune e dalle evoluzioni future dell’Ente in se stesso.

Per questo, guardando avanti, è giusto anche in questo Blog ribadire il nostro slogan che abbiamo riportato nei volantini elettorali in giro per il paese. Noi vogliamo una Caltrano aperta, vivibile e amata.

Aperta. Perché il futuro di Caltrano ce lo immaginiamo così. Come un Comune che si apre al proprio interno con il dialogo con le altre componenti della Comunità: le associazioni, la parrocchia, le famiglie, le singole persone. Con  l’obiettivo di favorire lo sviluppo di atteggiamenti di tolleranza e di apertura. Ma anche verso l’esterno nei confronti di realtà nuove, innovative, intercomunali o sovra comunali ( non solo quelle imposte dalle norme). Un Comune che sa svolgere un ruolo attivo nel proporre e creare reti e soluzioni che vadano oltre i confini amministrativi del proprio Comune.

Vivibile. Un paese con servizi di qualità, luoghi e strutture adeguate. Un Comune attento a proporre attivamente iniziative che favoriscano lo sviluppo e la crescita sociale e culturale, l’educazione, il rispetto delle regole di convivenza, la salvaguardia del paesaggio e del territorio.

Amata. Perché il senso di appartenenza e l’amore per il proprio paese sia un “movente” per tutti i cittadini che spinga all’impegno civile, alla responsabilità di ciascuno a svolgere un proprio ruolo per rendere Caltrano un luogo bello e accogliente per sé, per la propria famiglia, per le generazioni che verranno. Se il paese è amato allora ciascuno troverà la forza e le risorse per viverlo meglio, in modo attivo, senza attendere che le scelte e le iniziative partano sempre da altri e vengano realizzate chissà da chi.

 

p.s. ricordati che il 25 maggio si vota anche per le elezioni del Parlamento Europeo

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Futuro è responsabilità

In queste sere di maggio i candidati alla carica di consigliere e a sindaco stanno girando per il paese per incontrare i cittadini con la speranza di poter spiegare loro, almeno a grandi linee, il programma per la futura amministrazione.

Alleghiamo qui sotto il documento presentato all’Ufficio elettorale del Comune in occasione della presentazione della lista. Non è un libro dei sogni né tanto meno un elenco di cose da fare. Ci sono alcuni progetti più concreti, altri più generali. Ciò che conta alla fine è il senso delle scelte che si vogliono fare. Il senso ed il metodo di scelta.

E’ un documento che sarà, in caso di elezione, il punto di riferimento per i prossimi cinque anni di mandato.

Auspichiamo che venga letto e compreso da più cittadini possibile e che nel caso di dubbi, osservazioni e critiche , ci sia la possibilità sempre del confronto aperto, libero e rispettoso.

Ai caltranesi: venite ad incontrarci. Vi aspettiamo nelle prossime serate dalle 19.30 alle 21.30 circa in questi luoghi:

  • 12 maggio – Parco di Via Città D’Alba
  • 15 maggio – Camisino, Piazza Madonna della Salute
  • 19 maggio – Sandonato – Piazza San Marco
  • 21 maggio – parco incrocio tra via Gioberti e via Milano
  • 22 maggio – Piazza Dante – sala riunioni

Programma amministrativo 2014-2019

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Piccolo Comuni Crescono… o si fondono?

Caltrano, come tutti i comuni montani con popolazione inferiore ai 3000 abitanti, si dovrà confrontare nel prossimo futuro con l’obbligatorietà dell’esercizio delle funzioni associate per tutte le funzioni fondamentali di propria competenza. In altra parole questo significa che gli uffici del Comune di Caltrano dovranno in qualche modo associarsi con altri uffici di comuni contermini per ottimizzare le risorse, snellire i processi interni, specializzare il proprio personale, cercare delle economie di scale. In realtà il processo è già iniziato da almeno un paio d’anni. L’amministrazione comunale di Caltrano, già parte della Comunità Montana dall’Astico al Brenta, ha iniziato un lento, difficile e incerto processo di costituzione di una nuova Unione Montana con i Comuni di Calvene, Salcedo, Lugo di Vicenza e Fara Vicentino.

La situazione attuale è, anche a causa del rinnovo di tutte le amministrazioni comunali coinvolte, in stallo.

Per riassumere per punti la tematica e per far comprendere la complessità della situazione elenchiamo alcune situazioni di fatto oggi esistenti, dalle quali la futura amministrazione dovrà partire:

– la legge italiana (cioè lo stato italiano) obbliga i piccoli Comuni come Caltrano a svolgere insieme le funzioni associate entro il 2014.

– La Regione Veneto ha legiferato in materia con due leggi: la legge 18/2012 sulle Unioni dei Comuni e la legge 40/2012 sulle Unioni Montane 

– Caltrano è membro della Comunità Montana che la legge regionale 40/2012 ha stabilito dovrà trasformarsi in Unione Montana.

– Ciascun Comune non può far parte contemporaneamente di più Unioni di Comuni  (la Comunità Montana è già per legge un’Unione di Comuni)

– i Comuni della Comunità Montana, per adempiere alla norma regionale sulle Unioni Montane, hanno individuato due ambiti ottimali per costituire altrettante Unioni Montane, mentre il Comune di Breganze ha deliberato di uscire dalla Comunità Montana e di non aderire a nessuna delle due Unioni. Da un lato i cinque Comuni dell’Unione Montana Astico (Caltrano, Calvene, Lugo, Fara e Salcedo), dall’altro i comuni del marosticense (Molvena, Mason, Pianezza, Marostica), alcuni dei quali a loro volta hanno già in essere un’Unione di Comuni assieme al Comune di Nove (http://www.unionemarosticense.it).

– il territorio della  Comunità Montana Alto Astico Posina costituisce altri ambiti ottimali e i maggiori Comuni di tale area (Arsiero e Cogollo del Cengio) non hanno l’obbligo delle funzioni associate in quanto Comuni montani superiori al 3000 abitanti. Pertanto, in questo processo attivato dalla legge regionale 40/2012 stanno percorrendo altre strade.

– la normativa attuale impone l’obbligo della costituzione delle Unioni Montane ma solo ed esclusivamente dopo la formale cessazione delle Comunità Montane, che avviene con l’approvazione di un piano di subentro condiviso da tutti i comuni membri e attraverso una delibera della Regione Veneto.

– L’attuale Comunità Montana dall’Astico al Brenta ha elaborato un piano di subentro ma non è stato condiviso da una parte dei comuni, soprattutto a causa dell’ambiguità delle norme della Regione e dei dubbi relativi agli oneri per ciascun Comune in merito alla suddivisione delle spese per l’attuale personale ancora in carico all’ente.

– I Comuni di Caltrano, Calvene, Fara, Lugo e Salcedo hanno ritenuto comunque di procedere alla elaborazione e approvazione di uno Statuto dell’Unione Montana Astico e di proseguire nel cammino di costituzione di questo nuovo ente sperando che nel frattempo la Regione comprenda la complessità della situazione e aiuti i Comuni a sbloccare l’iter costituente.

– Spetta alla Regione approvare la nascita della nuova Unione attraverso una propria delibera.

CONCLUSIONI: I nodi da sciogliere sono ancora molti, e la soluzione di alcune questioni aperte non dipenderà dalla volontà dei Comuni ma da decisioni e interpretazioni che dovranno pervenire dalla Regione. Pertanto il cammino sarà ancora molto in salita.

Ma converrà l’Unione Montana ai Comuni? Questo è un capitolo delicato al quale i futuri sindaci dovranno dedicare tempo e concentrazione. A detta di alcuni esperti, e per essere estremamente pragmatici, dati i vincoli sulle spese del personale e le sempre più ridotte risorse disponibili è certo che la massima convenienza si potrebbe avere solo attraverso un processo di fusione fra i Comuni. In ogni caso, come in tutte le vicende di integrazione ci sarà sempre da perdere qualcosa pur di guadagnare qualcosa altro. Il dibattito è aperto !

 

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Investimenti, opere e limiti delle amministrazioni comunali

In Italia i Comuni, specialmente a partire dagli anni ottanta, hanno realizzato investimenti e opere di enorme importanza per il benessere e lo sviluppo delle proprie comunità. Lo hanno fatto essenzialmente perché c’erano i mezzi dati dalla continua crescita economica generale del paese, da un metodo di governo del territorio basato sull’espansione e l’allargamento delle aree urbanizzate a favore di un’economia basata sull’industria e a scapito dell’agricoltura che ha portato risorse ingenti nelle casse dei singoli comuni. Infine da un generale sistema di facile finanziamento delle opere attraverso il ricorso a contributi derivanti da enti superiori che a loro volta venivano finanziati dallo Stato centrale con il ricorso all’indebitamento pubblico.

A partire dall’inizio del XXI secolo il mondo è cambiato. C’è stata una grande trasformazione, tuttora in corso, che ha rivoluzionato tutto. Ad un certo punto un sistema di governo del paese è stato messo completamente in discussione. L’anno 2008 è probabilmente da considerare l’anno della svolta, in cui i paradigmi sui quali si fondavano lo sviluppo e la crescita dei paesi industrializzati sono stati nettamente spazzati via. I nodi sono venuti al pettine e si è scoperto che la debolezza dell’intero sistema economico e finanziario mondiale è molto più grande di quel che si poteva immaginare.

Ed è così che anche i Comuni, e lo stesso Comune di Caltrano, si sono trovati a fare i conti con questo cambiamento.

Nel 2009, quando la nostra lista Per Caltrano Civica si è presentata agli elettori con un proprio programma amministrativo, era già consapevole del contesto in cui si trovava ad operare e per tale motivo non ha mai puntato a voler realizzare grandi opere ed investimenti pubblici.

Gli anni 2009-2014 alla fine sono stati anche peggiori rispetto alle aspettative e le capacità di spesa e di investimento per i Comuni si sono ridotte drasticamente per alcuni fattori esterni quali:

– il crollo degli investimenti privati nel settore dell’edilizia che ha quasi azzerato le entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione;

– il drastico e repentino taglio dei trasferimenti statali ai Comuni;

– i stringenti vincoli di spesa dettati dalle varie norme statali come le “manovre d’estate”, la “spending review”, le varie leggi di stabilità, il patto di stabilità interna, ecc..

– l’aumento della burocrazia e dei continui cambiamenti sulle normative che incidono nei bilanci del comune (fisco, urbanistica, funzionamento dei servizi) e conseguenti rischi di paralisi delle attività degli uffici comunali.

Anni difficili nei quali però l’amministrazione può essere orgogliosa perché in ogni caso è riuscita a realizzare e mettere in cantiere opere davvero numerose e di ingente valore.

La priorità è sempre stata la manutenzione ed il miglioramento dell’esistente patrimonio del Comune :

  • Palestra Comunale: travi della copertura, pareti esterne, insonorizzazione parziale degli ambienti interni, rimedi provvisori ma efficaci nel pavimento e nel tetto per far fronte alle infiltrazioni d’acqua, spogliatoi e docce;
  • Scuole elementari: serramenti, tetto, cortile esterno, tinteggiature e controsoffitti interni, arredamenti, strumenti didattici, wi-fi
  • Malghe: realizzazione sala mungitura a Malga Fondi e a Carriola, rifacimento stallone a Serona, pavimentazione a Malga Fondi, nuovi bagni a Malga Paù, E molti altri: pulizie vasche, migliorie a Malga Foraoro, primo stralcio ristrutturazione di Malga Lovarezze, manutenzioni varie a Malga Carriola. Fine lavori e assegnazione del Bar Alpino, ecc.
  • Strade, percorsi e viabilità: sistemazione di diverse strade ed interventi vari nella viabilità e nell’illuminazione pubblica, primo stralcio delle scalette di Camisino.
  • Dissesto idrogeologico: interventi in diversi punti critici (Via Scaligeri, mure di Via Palladio e Via Roma), intervento nel versante franoso in località Ponte dei Granatieri.
  • Biblioteca e altri stabili comunali: chiusura lavori del piano terra e apertura della Biblioteca, interventi in Municipio (caldaia, studi medici).
  • Impianti fotovoltaici nei tetti delle scuole elementari e della palestra.
  • Casa di Riposo: ampliamento e apertura di nuovi spazi e inizio nuovo stralcio.
  • e molto altro

Opere pubbliche di imponente valore (oltre i tre milioni di euro) realizzate anche grazie alla capacità e alla prontezza di ritrovare fonti di finanziamento esterne quali i contributi dalla Regione, dalla Provincia e dall’Unione europea per un importo superiore al milione e mezzo di euro.

Insomma, cinque anni vivaci nonostante la crisi, i vincoli e i limiti imposti. E di questo, indipendentemente da tutto, il gruppo Per Caltrano Civica ne va fiero.

 

 

 

Pubblicato su 2009 - 2014

Dal 7 maggio una “Passeggiata per le Contrade”

Il gruppo dei candidati della lista compirà nel mese di maggio il giro delle contrade e delle vie di Caltrano per farsi conoscere e per accogliere idee, suggerimenti ed impressioni da parte di tutti i cittadini.
Venite ad incontrarci.
TENETEVI LIBERI in queste date:

  • 07 maggio – Tezze
  • 08 maggio – Parco di Via san Giorgio
  • 12 maggio – Parco di Via Città D’Alba
  • 15 maggio – Camisino, Piazza Madonna della Salute
  • 19 maggio – Sandonato – Piazza San Marco
  • 21 maggio – parco incrocio tra via Gioberti e via Milano
  • 22 maggio – Piazza Dante – sala riunioni — con Ombretta Giaccon e altre 6 persone.
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Un paese ricco di solidarietà e il Comune c’è!

Negli anni 2009 – 2014 l’esperienza amministrativa ci ha resi consapevoli di quanto siano diffusi in paese i valori della solidarietà e dell’attenzione verso le persone svantaggiate o le famiglie in difficoltà. Le scelte dell’amministrazione nel campo sociale e assistenziale sono state molteplici ma un riconoscimento importante e doveroso va nei confronti delle decine di persone che hanno donato qualcosa di proprio alla comunità.

Grazie al prezioso contributo dell’allora vice Sindaco e assessore al sociale Vasco Zanini, già nel 2009, dopo pochi mesi dall’inizio del mandato, il gruppo di volontari che da sempre operava in supporto ad alcuni servizi organizzati dal Comune, è cresciuto di diverse unità. E’ il più grande ricordo che ci ha lasciati il carissimo Vasco ed è un tesoro che non dovrà mai essere sciupato da nessuna amministrazione.

Il valore del volontariato è il pilastro portante che rende unita,  coesa e vivace una società.

Accanto a questo valore, un altro patrimonio importante è la generosità, spesso manifestata tramite vere e proprie donazioni in denaro nei confronti di beni pubblici ed in particolare a Caltrano, nei confronti della Casa di Riposo. Nel corso degli anni 2donazine Casello Sandonato009- 2014 il Comune, ed in particolare la Casa di Riposo Comunale, ha potuto godere di alcune donazioni di diversa importanza ma tutte di alto valore: a dimostrazione del senso di affetto e del prezioso legame che i caltranesi provano per questa struttura e soprattutto per le persone ospitate al suo interno.

Oltre alla cospicua eredità della Sig.ra Francesca Vidale, ricordiamo l’eredità della sig.ra Dal Santo Amelia (per cui bisogna ringraziare anche la fam. Gheno per aver supportato il Comune nella pratica di successione) e le tante donazioni liberali dei parenti di alcuni ospiti, ai soci della Cassa Rurale di Roana e sopratutto degli ex proprietari del casello di Sandonato.

Tutti questi gesti di generosità e di solidarietà hanno favorito il Comune in molte delle sue scelte nel campo socio assistenziale. Basti pensare ad alcuni servizi nati grazie esclusivamente alla disponibilità da parte delle persone:

– servizio di pre accoglienza alle scuole elementari

– servizio di consegna pasti domiciliari

– l’accompagnamento di persone disabili o con difficoltà nella mobilità e nel trasporto a visite mediche o ad appuntamenti vari

– le gite con gli anziani della casa di riposo

– la collaborazione stretta fra servizi sociali comunali, Caritas e Parrocchia.

– e molto altro.

Il Comune ha inoltre attivato nel 2011 un servizio di Doposcuola e di supporto alle attività pomeridiane dei ragazzi delle scuole elementari al fine di favorire la conciliazione con i tempi di vita ed il lavoro, ha attivato per la prima volta un Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), ha collaborato con gli altri comuni ad aumentare i servizi di assistenza sociale attraverso una convenzione fra più Comuni e si è fatto promotore del servizio (in fase di attivazione) di uno sportello per badanti destinato alle famiglie che necessitano un supporto per gestire questo bisogno.

Molte, infine, sono state le famiglie cui il Comune ha assicurato ascolto, supporto e aiuto in diverse forme. Dall’attivazione di alcuni progetti di lavoro per supportare quelle persone in difficoltà a causa della perdita del posto di lavoro o per sostegno al loro reddito (Patto Sociale e Progetto Caritas), fino a contributi straordinari o prestiti d’onore per far fronte a situazioni di difficoltà economica.

L’assessorato al sociale, coordinato da Riccardo Frigo, è stato probabilmente il più impegnativo di tutti i 5 anni di mandato. Non solo perché responsabile della Casa di Riposo, ma soprattutto perché negli ultimi 3 anni, dal 2010 in poi, i casi di difficoltà, disagio e di rischio povertà sono aumentati in modo drastico. Ed il trend non è purtroppo in diminuzione.

Si tratta di una delle attività più importanti del Comune ma che ovviamente non possono far notizia. Anche il Comune, assieme alle persone generose e volontarie, deve agire un po’ in sordina, con umiltà e grande senso di responsabilità.

 

 

Pubblicato su 2009 - 2014

Fine settimana di Pasqua. UN AUGURIO SINCERO A TUTTI

BUONA PASQUA

Sabato di vigilia e Domenica di Pasqua. Ci rilassiamo e auguriamo a tutti i lettori una BUONA PASQUA.

Da lunedì nuove notizie in attesa di formalizzare la presentazione della lista in Comune nella giornata del 25 aprile.

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